Il Ciabot

Una casa di famiglia diventata
un sogno da condividere nelle Langhe

Origini

Il Ciabot Rosso era la casa di campagna dei bisnonni.
Un fondo rurale coltivato a vigneto, gestito insieme ai mezzadri. Per anni trascurato e usato come deposito di fieno e pollaio, il Ciabot Rosso è stato progressivamente recuperato e sognato dal nonno Piero a partire dagli anni 80, con riadattamenti il più possibile conservativi e idee geniali su come sfruttare gli spazi.

Trasformazioni

“Ho un’idea” è l’inizio di ogni trasformazione: recuperi, riadattamenti e spazi ripensati con creatività e rispetto per l’identità originaria.

Senza stravolgere l’anima rurale della cascina, il Ciabot prende nuova forma.
Da luogo agricolo diventa un rifugio di famiglia, un punto di ritrovo dove il paesaggio e la campagna restano protagonisti.
Un’evoluzione lenta, fatta di intuizioni, pazienza e di un legame profondo con il territorio.

Condivisioni

Con il tempo, quello che era nato come rifugio personale si trasforma in qualcosa di più grande.

Le strutture agricole recuperate diventano spazi di ospitalità turistica: Le Isole.
Il bosco intorno resta intatto e la natura continua a essere parte viva del luogo.

Il Ciabot Rosso diventa un luogo da condividere con chi cerca un soggiorno a silenzio, natura e paesaggi aperti qui nelle Langhe.

Uno spazio dove da tempo approdano storie e persone in stagioni diverse, con la stessa attenzione: non perdere mai l’essenza.

      Può capitare che, per qualsivoglia motivo,
ciò che si cerca
sia un approdo confortevole e ruspante,
dove infilarsi scarponi da fango ed uscire a fare 2 passi...

      Orizzonti negli occhi,
liberi di correre, nessuna recinzione...
E corto, ad illuminare dettagli,
la natura che si manifesta!
Un posto così...

      Dove 3 “Isole” concedano la possibilità
di godere di un po’ di tempo tutto per voi!

lentezza
natura
silenzio

Recuperare senza snaturare

Il recupero del Ciabot Rosso è stato guidato da principi semplici: conservare ciò che racconta la storia del luogo utilizzare materiali naturali e soluzioni sostenibili! Così, ad esempio, l’isolamento termico interno di alcune Isole è stato realizzato con balle di paglia, intonacate con coccio pesto, 

le acque piovane vengono raccolte e utilizzate per l’irrigazione dell’orto. I pannelli fotovoltaici cercano di rendere autonomo a livello energetico il complesso.
In questa visione il bosco rimane un polmone selvatico da preservare.